giovedì, 27 marzo 2008
Secondo voi, se si è bello che preparato un post, decidendo di non impostarlo su openoffice, ma direttamente sull'apposito spazio splinderiano, perchè si era sicuri di quel che si voleva scrivere e dove si voleva arrivare; ma poi in ultima rilettura -per copincollare i due o tre link, che si volevano usare come argomentazioni alle proprie elucubrazioni mentali- si è cliccato sulla barra dei pulsanti di google perdendo tutto il lavoro svolto, cosa può significare?!
lunedì, 05 novembre 2007
Certo che, avessi sistemato -come del resto il novantanove per cento degli italiani ha fatto- l'orologio del telefonino che uso come sveglia ogni mattina, ora non mi ritroverei sul cesso con l'aria da rincoglionito che mi ritrovo, scrivendo di quanto sia sbadato.
E pure un po' coglione!
lunedì, 22 ottobre 2007
Com'è che dalle 16 di oggi non visualizzo più una cippa?!?!
lunedì, 15 ottobre 2007
Come gli affezionati lettori sanno, da un mesetto andato sono stato trasferito come consulente negli uffici di una nota azienda di telecomunicazioni a Milano.
A fronte di questo sforzo chilometrico e mentale, ho chiesto e ottenuto dall'azienda per la quale lavoro un'auto aziendale ad uso privato, a seguito della qual richiesta ho dovuto mettere in vendita la tanto cara e amata Opel Corsa: la Vecchia Gina.
In questo mese sono stato contattato più volte, ma mai nessuno dei papabili acquirenti è sembrato veramente interessato all'acquisto dell'auto che -privilegio dei privilegi- ha ospitato le sudate membra mie e della Micia, nel periodo dei primi incontri sessuali all'addiaccio; fino a ieri l'altro.
"Salve, sono interessato alla sua auto. E' possibile vederla dal vivo e magari provarla?", ha domandato gentilmente la voce dal forte accento bresciano all'altro capo del giessemme.
Non sapevo che accordando la visita, l'avrei sottoposta ad un'attenta analisi di un meccanico di professione che, come spesso capita, ha trovato difetti e difettucci e difettoni endemici e non, non senza averla provata emotivamente e motorologicamente.
"Eh, c'ha qualche problemino al cambio. Le ruote davanti sono da cambiare -basta girarle visto che quelle dietro sono nuove (ndJ)- e la ripresa dalla prima alla seconda non è il massimo...", ha esordito con piglio da esperto che vuole tirare un millino sul prezzo di vendita.
"Il cambio è sempre stato così (vero, verissimo lo giuro sui miei tre coglioni) le ruote dell'avantreno (gergo tecnico per darsi un tono, si capisce) in effetti non sono nuove, ma basta girarle dato che quelle del retrotreno sono praticamente inutilizzate -infatti c'hanno ancora in alcuni punti, quei pirolini che tanto ci divertivamo a staccare da bambini- e la ripresa dalla prima alla seconda, se legge le tante riviste specializzate, è un difetto di questi motori Opel che di contro, hanno un'ottima ripresa ad alti regimi", ho ribattuto io in difesa dell'orgoglio meccanico della mia adorabile Vecchia Gina, che nel frattempo mi strizzava il fanalino in segno di accordo.
"...comunque considerando il lavoro che devo farci dietro, il chilometraggio e i due retrovisori danneggiati -mannaggia a Firenze, ai gipponi irrequieti, alle stradine strette dell'Impruneta e a quel grandissimo figliodiunamaiala che m'ha rotto quello del guidatore poco sere fa- non sono disposto a darti più di duemilasettecento euro", ha concluso perentorio.
Viso bianco, secchezza delle fauci e colpo al cuore mi hanno fatto puntualizzare che duemilasettecentoeuri per un'auto che, da valutazione personalizzata di QuattroRuote da dodici euri, ne vale un millino di più sono ovviamente pochi; che per venirgli incontro e liberarmi dalla dolce -per lei questo ed altro- incombenza della riparazione meccanica e strutturale, posso scendere fino a tremilaeuri, ma che comunque ci avrei pensato e lo avrei chiamato.
Fortuna e provvidenza poi m'hanno telefonato nella persona di Daniel, che lavora per un'agenzia di Bergamo che compra auto e le esporta nell'est europeo -tutto legale, carte alla mano e Aci davanti alle palle degli occhi- e che è disposto, dopo averla attentamente visionata, a sborsare tremila euro. Tondi tondi. Secchi secchi. Gnecchi gnecchi.
Peccato che non trovi il certificato di proprietà della Gina.
Ma cosa è una misera carta che attesta la proprietà di ciò che è stato del mio cuore?!
Speriamo che a Daniel e ad Aci basti questa autocertificazione.